L'OFFERTA IMMOBILIARE
Compratore: "offro (a parole) un milione"
Tu: ..."e io coglione, se ti aspetto!"
In queste due righe potrebbe riassumersi il concetto dell'offerta immobiliare come molti la vedono: parole tante e compromesso nullo.
Addirittura, stiamo ricevendo abbastanza frequentemente messaggi dai portali come "Pinco Pallino ti offre 150.000€ per la tua casa (pubblicata en 300.000€)".
Chiaro, al riceverlo, normalmente ci si offende perché qualcuno ci ha offerto molto meno di quello che pensiamo sia il prezzo giusto... e si passa in secondo piano il fatto che questa, realmente, NON È UN'OFFERTA: NON È NIENTE, in quanto mancano tutti gli elementi essenziali per poterla considerare tale.
Che passa, poi, se contatti con questo "fantomatico offerente" che ti ha inviato un simile messaggio un'ora fa? Normalmente, il tizio NEMMENO SI RICORDA DI CHE IMMOBILE SI TRATTA, a misura del suo brutale livello di compromesso.
E, a parte quello dei portali, il "compratore" tende sempre a voler fare un'offerta senza scrivere o, se anche scrive un pistolotto immenso per giustificare perché offrire quel che gli pare invece di quel che ti pare a te, alla fine le fa nere per non aggiungere un segnale economico, così si tiene aperte tutte le vie di fuga.
La differenza fra una chiacchiera di quasi nessun valore ed un'offerta vincolante e seria è data proprio da come si formalizza.
Un'offerta vincolante è la pietra angolare di qualsiasi proposta immobiliare perché garantisce il reale impegno dell'acquirente e conferisce certezza legale alla negoziazione. A differenza di una proposta informale, un'offerta vincolante viene presentata per iscritto ed è solitamente accompagnata da un acconto, a dimostrazione di una seria e vincolante intenzione di acquisto, a pena di perdere cotanto acconto in caso di ritiro prima che siano scaduti i termini di risposta o dopo aver avuto notizia dell'accettazione.
Di seguito i principali motivi per cui un'offerta vincolante è fondamentale:
1. Evita perdite di tempo e "acquirenti fantasma"
Esclude gli speculatori: separa gli acquirenti occasionali (diciamo "i turisti immobiliari") da quelli realmente interessati, che hanno la capacità finanziaria e un reale interesse ad acquisire l'immobile (Ndr: o il negozio, visto che questa cosa si applica tal quale anche per le cessioni d'azienda - traspaso).
Stabilisce delle scadenze: include una data di scadenza specifica, che incoraggia entrambe le parti a prendere decisioni rapide senza bloccare indefinitamente l'immobile sul mercato.
2. Offre sicurezza legale e contrattuale
Condizioni chiare: definisce per iscritto il prezzo finale, le modalità di pagamento, le scadenze di consegna e qualsiasi condizione preliminare (come l'approvazione del mutuo).
Previene i malintesi: documentando formalmente tutto, si evitano ripensamenti dell'ultimo minuto o incomprensioni sui termini della vendita.
3. Garanzia finanziaria (garanzia di serietà)
Deposito di riserva: solitamente accompagnato da una somma di denaro (come una caparra confirmatoria). Se l'acquirente si ritira senza giustificazione legale, il che costituisce una violazione del contratto, in genere perde tale somma... e siccome a nessuno piace buttare soldi, normalmente non li butta.
Risarcimento per il venditore: se il proprietario accetta l'offerta e ritira l'immobile dal mercato, ha la tranquillità di sapere di avere una garanzia finanziaria nel caso in cui la vendita non vada a buon fine per colpa dell'acquirente. Certo, in questo caso, se si raggiunger un accordo per la vendita per la quale va a passare un pò di tempo (1-2-3 mesi), meglio ampliare il discorso (ed il deposito finanziario) con un accordo un pò più vincolante (il "contratto preliminare di compravendita", in Spagna "contrato de arras")
4. Rafforza la posizione negoziale
Chiusura efficace: consente al venditore di prendere una decisione basata su dati concreti e impegni firmati, non su promesse verbali.
Base per il contratto definitivo: una volta accettata l'offerta vincolante, questa diventa la base diretta per il contratto di acquisto o la caparra confirmatoria, snellendo l'intero processo burocratico.
Riassumendo:
se sei venditore, evita come la peste chi ti fa un'offerta a parole, però non vuole impegnarsi economicamente con te. Ti dica que che ti dica, a parte di essere vittima delle proprie insicurezze, quasi sicuramente continuerà a cercare qualcosa di più corrispondente alle sue idee e al trovarla, probabilmente nemmeno si ricorderà di avvisarti. Molto spesso questo tipo di offerte - non offerte sono proprio per una indagine turistica di mercato.
Poi possono esserci tanti altri motivi, ma se il compratore è veramente interessato a comprare una cosa da 200.000€ (a titolo d'esempio), una volta avute tutte le garanzie del caso, non può sollevare problemi per un deposito di 1000 o 2000€ al fine di garantire la serietà della sua proposta.Niente come in questo caso fu mai meglio detto di "fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio!"
E se sei compratore? Già lo sai da solo: se vedi quel che ti piace e puoi permetterti di comprarlo, non fartelo sfuggire, però se vedi quello che NON vuoi e nos sai se possa fare al caso tuo, non fare "offerte a vanvera": se la fai, falla bene, altrimenti non farla.






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